100 Donne per la prevenzione: un manifesto fotografico per parlare di tumore al seno

Il Progetto “Oltre Le Barriere” promosso dalla Cooperativa sociale l’Opera di un Altro con il sostegno di Fondazione con il Sud lancia l’iniziativa “100 donne per la prevenzione”.

Un manifesto fotografico realizzato con i volti di 100 donne del Vallo di Diano per accompagnare l’incontro “Prevenzione e cura del tumore della mammella” che si svolgerà Giovedì 15 giugno 2023 alle ore 18,30 presso la Sala Sanseverino della Certosa di San Lorenzo a Padula (SA).

Relatore il Dott. Tommaso Pellegrino, Dirigente Medico Chirurgia Generale e Oncologica Breast Unit Azienda Universitaria Policlinico “Federico II” di Napoli e Docente Scuola di Specializzazione di Chirurgia dell’ Università Federico II.

«Grazie al progetto “Oltre le Barriere” stiamo programmando diversi incontri di sensibilizzazione e prevenzione primaria sul territorio– dice il Presidente della Cooperativa sociale L’Opera di un Altro Domenico D’Amato – dopo aver affrontato il tema dell’uso di alcol tra i giovani abbiamo deciso di dedicare una giornata alla prevenzione del tumore al seno»
Nasce così l’idea di un manifesto fotografico che si trasforma in un’opera collettiva dai risvolti sociali e civili. Cento donne, giovani e meno giovani, che attraverso uno scatto fotografico decidono di essere parte di una storia comune e di divenire ambasciatrici della prevenzione del tumore al seno.
L’incontro patrocinato dal Comune di Padula prevede i saluti della Sindaca Michela Cimino e di Filomena De Paola, Vice Presidente della Cooperativa L’Opera di un Altro.
A seguire l’intervento del Dott. Tommaso Pellegrino e in conclusione le testimonianze di alcune donne, pazienti oncologiche, che racconteranno il loro percorso di cura.

Hanno partecipato a “100 donne per la prevenzione” amministratrici dei Comuni di Padula, Sanza, Buonabitacolo, Polla, Sassano, Atena Lucana, Montesano sulla Marcellana, il Comitato “Se non ora quando- Vallo di Diano”, l’Associazione “La Rubrica delle Mamme”, l’Associazione L’Aquilone, Centro Antiviolenza Aretusa – Differenza Donna Ong; l’Associazione Le Case di Igea, F.I.D.A.P.A. Sezione di Montesano sulla Marcellana, l’ Associazione Parsifal, l’Associazione Ri-Guarda, le volontarie del Servizio Civile Universale (Comune di Casalbuono, Parrocchia Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Comunità Montana Vallo di Diano) le operatrici delle Cooperative sociali Il Sentiero, Tertium Millennium, l’Opera di un Altro; le donne migranti e le operatrici del Progetto Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione) di Atena Lucana.

PIANTINE DI ULIVO E ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE….PER I RAGAZZI DI NOSTRA MADRE TERRA

 

Nostra Madre Terra termina il suo percorso. Ai circa 200 ragazzi e ragazze che hanno partecipato ai laboratori e alle escursioni la Cooperativa sociale L’Opera di un Altro ha deciso di donare una piantina di ulivo. Un dono carico di significato soprattutto per l’alto valore dell’ulivo nella tradizione del territorio del Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Il dono ha significato però anche il “passaggio” di un concetto che è quello della tutela dell’ambiente dai grandi ai piccoli. Una piantina che un domani possa essere crescere e possa essere testimonianza di un fare e di un sapere, azioni che hanno costituito dall’inizio alla fine il progetto Nostra Madre Terra.

Le piantine e gli attestati di partecipazione sono stati consegnati a Polla, Buonabitacolo, Sanza, Padula, Monte San Giacomo, Auletta, Petina, Sant’Arsenio e infine durante l’evento finale a Casalbuono.

Stè. Mar.

 

L’AMBIENTE E LA COSTITUZIONE ITALIANA

 

“Nostra Madre Terra” nasce dall’incontro tra l’Ambiente e il Territorio. È stato un progetto educativo dai risvolti sociali e culturali che ha agganciato istituzioni e comunità per srotolarsi nel complesso labirinto giovanile e tracciare un percorso fatto di divulgazione, conoscenza, sapere.

Non solo. “Nostra Madre Terra” inizia il suo cammino nell’anno 2022 quando la Camera dei Deputati ha definitivamente approvato il disegno di legge di riforma costituzionale che segna l’ingresso del termine “Ambiente” nell’articolo 9 della  nostra Carta Costituzionale.

“La Repubblica promuove lo sviluppo della Cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

“Nostra Madre Terra” parte da una visione del mondo dove i giovani diventano osservatori attenti e critici, protagonisti delle azioni del presente ma soprattutto custodi dei grandi cambiamenti del futuro. Parte dal senso di responsabilità che la Carta costituzionale tramanda in maniera chiara e severa, precisa e puntuale, affinché la strada sia tracciata.

Il nostro progetto di educazione ambientale “Nostra Madre Terra” giunge al termine con l’idea che ogni ragazzo, ogni ragazza, incontrati sul nostro cammino siano piccoli e grandi protagonisti del Bene Comune. A loro abbiamo affidato gli strumenti di conoscenza e il potere di decidere, oggi e domani, da che parte stare.

Stefania Marino

EVENTO FINALE NOSTRA MADRE TERRA IL RICORDO DELLE VITTIME DI ISCHIA E L’ENTUSIASMO DI GREENOPOLI

 

Nostra Madre Terra chiude il sipario. L’evento conclusivo si è svolto il 1 dicembre scorso nell’auditorium comunale “Massimo Troisi”di Casalbuono.

La scelta di Casalbuono è legata alla volontà di ricordare la figura della vicesindaca Rosa Maria Ferraro, prematuramente scomparsa ad agosto. Un’amministratrice attenta che sin da subito aveva abbracciato la bellezza del progetto “Nostra Madre Terra”. A lei e alle vittime dell’alluvione di Ischia sono stati dedicati i primi minuti dell’incontro. Sul palco, Domenico D’Amato presidente della Cooperativa sociale L’Opera di un Altro, il sindaco di Casalbuono Carmine Adinoldi, il Prof. Giovanni De Feo, Docente di Ecologia Industriale dell’UNISA e ideatore del Progetto di educazione ambientale “Greenopoli”.

«È stato un progetto nato per contrastare le povertà educative- ha detto il presidente D’Amato- soprattutto in un periodo che a causa dell’emergenza covid ha comportato poche occasioni di socializzazione e aggregazione per i giovani. Siamo riusciti a coinvolgere circa 200 bambini e ragazzi in specifici laboratori. Grazie anche alle amministrazioni comunali che hanno creduto in questo progetto di tutela dell’ambiente».

Le varie fasi di realizzazione di Nostra Madre Terra sono state esposte dalla coordinatrice Emanuela Garone e da 3 dei 20 docenti che hanno tenuto i laboratori del suolo, dell’alimentazione e della Fattoria didattica: Raffaele Cammardella, Adele Breglia e Vincenzo Siervo. Ospite d’eccezione della giornata, il prof. De Feo che ha spiegato il progetto “Greenopoli” soffermandosi sulle domande poste dai ragazzi, dallo smaltimento dei rifiuti al tema del disboscamento e del riscaldamento del pianeta. Un intervento vivace, acuto e istruttivo quello del prof. De Feo, da anni in giro per le scuole d’Italia impegnato nel parlare ai più piccoli dell’ambiente. A chiudere l’incontro le parole di Don Vincenzo Federico che ha collegato la tutela dell’ambiente alla tutela del Creato, tema centrale dell’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”. Ai ragazzi e alle ragazze di Nostra Madre Terra, sono state consegnate delle piantine di ulivo e gli attestati di partecipazione. Foto di gruppo e tutti a casa con tanti ricordi di amicizia e divertimento e soprattutto con un bagaglio di sapere.

Stè.Mar.

Termina il progetto di educazione ambientale “Nostra Madre Terra”.  L’evento conclusivo il 1 Dicembre a Casalbuono

Giunge al termine “Nostra Madre Terra” il progetto dedicato all’ambiente  e ai sani stili di vita promosso dalla Cooperativa sociale “L’Opera di un Altro” e finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia- Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito dell’avviso pubblico “Educare Insieme”.

Il progetto che si è svolto nei Comuni di Auletta, Petina, Polla, Monte San Giacomo, Padula, Sant’Arsenio, Montesano sulla Marcellana, Sanza, Buonabitacolo, Casalbuono ha visto la partecipazione di 201 ragazzi e ragazze dagli 11 ai 17 anni.

“Nostra Madre Terra” si è articolato in 3 laboratori tematici, uno dedicato al mondo del suolo “Qui Pianeta Terra”, uno all’alimentazione “Noi siamo ciò che mangiamo” e uno alla Fattoria didattica e sono stati condotti nei 10 Comuni da 20 docenti, professionisti del territorio tra geologi, agronomi, nutrizionisti, biologi, archeologi. Ogni laboratorio ha avuto una durata di 48 ore. I percorsi laboratoriali hanno visto anche 3 visite didattiche:  presso il Museo del Suolo, il Museo Speleo-archeologico  e le Grotte di Pertosa-Auletta (Fondazione MIdA), presso il Caseificio “La Bovarina” a Sassano e infine presso la Foresta Cerreta-Cognole a Montesano sulla Marcellana.

Dopo la pausa estiva, è stata la volta di “Conosciamo il nostro territorio” attività che ha permesso ai ragazzi e alle ragazze tra i 14 e i 17 anni di partecipare ad escursioni in e- bike con “E-biketourcilento”.

« La mission del Progetto – spiega la coordinatrice Natalia Emanuela Garone – è stata quella contrastare la povertà educativa derivante anche dall’isolamento a cui ha costretto la pandemia da Covid-19, dando ai ragazzi da un lato la possibilità di interagire in gruppo e riprendere il contatto umano, dall’altro di fornire gli strumenti necessari per compiere delle scelte alimentari ed ambientali consapevoli e dunque di conoscere il territorio che abitano»

L’evento conclusivo di Nostra Madre Terra si svolgerà Giovedì 1 Dicembre 2022, alle ore 15,30 presso l’Auditorium comunale “Massimo Troisi” di Casalbuono.

Ospite della manifestazione sarà il Prof. Giovanni De Feo, Docente di Ecologia Industriale dell’UNISA a e Ideatore del Progetto di educazione ambientale “Greenopoli” che in questa occasione sarà intervistato dai giovani partecipanti di Nostra Madre Terra /Casalbuono.

Dopo i saluti del Sindaco Carmine Adinoldi, interverranno Domenico D’Amato presidente della Cooperativa sociale L’Opera di un Altro, la coordinatrice Natalia Emanuela Garone, i docenti Vincenzo Siervo, Adele Breglia, Raffaele Cammardella.  Durante l’incontro sarà proiettato il video “Nostra Madre Terra” con le immagini delle attività svolte durante i laboratori.

La Cooperativa sociale L’Opera di un Altro si sta recando in questi giorni presso ogni Comune  per consegnare ai ragazzi e alla ragazze sia gli attestati di partecipazione che una piantina di ulivo.

«Il progetto- dice il presidente D’Amato- è riuscito a interfacciarsi con i giovani del territorio. Il nostro ringraziamento va alle amministrazioni comunali che ci hanno supportato negli aspetti logistico- organizzativi e a tutti i docenti che con impegno e passione sono riusciti a creare un ambiente coinvolgente e stimolante. Abbiamo voluto terminare le attività regalando ai giovani partecipanti una piantina di ulivo,  un  gesto  che si colloca proprio a ridosso dei giorni in cui in tutta Italia si è celebrata la Festa dell’Albero. È per noi un investimento sulle future generazioni e sulla tutela del nostro meraviglioso territorio. »

Teggiano, 29 Novembre 2022

 

Stefania Marino

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