Si conclude “Oltre le Barriere” progetto sociosanitario promosso dalla Cooperativa sociale L’Opera di un Altro e sostenuto da Fondazione con il Sud: oltre 500 le persone prese in carico.
Lo scorso 28 maggio a Teggiano presso il Complesso monumentale della S..Pietà si è svolto l’incontro conclusivo per presentare i risultati raggiunti in 4 anni di attività (2022-2026) e per definire le future prospettive. Presente il Prof. Stefano Consiglio Presidente di Fondazione con il Sud.
«È stato un progetto di grande impatto sul territorio- dice Domenico D’Amato presidente della Cooperativa sociale L’Opera di un Altro- che si è tradotto in diverse azioni sociosanitarie che hanno accompagnato e migliorato la vita di tanti cittadini. Il nostro risultato più grande è stato indubbiamente essere riusciti a portare avanti lo screening della tiroide nei 19 comuni dell’ambito S10 riuscendo a raggiungere una popolazione di quasi 1500 persone».
Proprio lo screening della tiroide è stato oggetto del primo panel a cui hanno preso parte Laura Vegliante biologa della Biochimica, Centro analisi cliniche di Padula e Pierdomenico Di Benedetto medico ecografista. Le conclusioni sono state affidate al Prof. Mario Vitale ordinario di endocrinologia dell’Università di Salerno, nonché direttore dell’ UOC Clinica Endocrinologica e Diabetologica. AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona.
«I dati emersi dallo screening –spiegano dalla cooperativa L’Opera di un Altro- mostrano una forte coerenza con i dati epidemiologici nazionali italiani. In sintesi per quanto concerne le fasce di età appare subito evidente coem ci sia un’accentuata prevalenza di casi tra i 31 e i 64 anni. Il tasso di alterazioni raddoppia rispetto alla fascia giovanile fino ad arrivare al 40 % dei soggetti analizzati nell’over 65. L’incremento dei reperti “non nella norma” che passa dall’8,68% negli under 30 al 38,11% negli over 65 riflette la naturale storia clinica della patologia nodulare tiroidea».
Lo screenind della tiroide ha riguardato le analisi ematiche (TSH, FT3 e FT4) effettuate da Biochimica e le ecografie tiroidee a cura dei medici ecografisti Pierdomenico Di Benedetto e Nestore Rossi. Tutti i risultati saranno oggetto a breve di una pubblicazione scientifica.
«In primo luogo complimenti per aver presentato un’iniziativa credibile – ha dichiarato il Prof. Stefano Consiglio Presidente di Fondazione con il Sud- e grazie per tutto il lavoro che avete fatto in questi anni. Grazie a tutti i professionisti, agli operatori, ai medici, ai farmacisti , ai volontari a tutti coloro che hanno contribuito a fare in modo che questa iniziativa potesse andare avanti. La Fondazione con il Sud cerca di supportare progetti esemplari che possano dimostrare che è vero che il Sud ha tante difficoltà, tanti vincoli, tanti ostacoli, ma che quando si mettono insieme le energie positive di un territorio i risultati ci sono. Questa esperienza rappresenta un bagaglio di esperienza estremamente importante. Forse qualche vita è stata salvata,qualche sofferenza è stata ridimensionata, alcuni problemi che potevano diventare gravi sono stati anticipati e affrontati con maggiore facilità. Il segreto è la collaborazione».
“Oltre le Barriere” con sede nella struttura comunale in località San Vito a Sant’Arsenio ha abbracciato anche altre azioni come l’ Assistenza domiciliare e il Trasporto Solidale portati avanti dalla Cooperativa sociale Tertium Millennium guidata da Antonello Calandriello. Ad esporre i risultati la sociologa Monica Capolupo e il responsabile Logistica Giovanni Polito.
Nell’ambito dell’ Assistenza domiciliare si registrano 44 beneficiari presi in carico (persone anziane, persone non autosufficienti, persone con disabilità, nuclei familiari con disagio socio-economico) di cui 35 over 65 e 9 al di sotto dei 65 anni residenti nei comuni di Sanza, Montesano sulla Marcellana, Padula, Casalbuono, San Pietro al Tanagro, Teggiano, Sassano, Polla. Sono state 8997 le ore erogate da parte di 16 operatori OSS e OSS con formazione complementare.
Per ciò che concerne invece il Trasporto solidale, sono stati 710 i trasporti effettuati per un totale di 73 destinazioni (strutture sanitarie in Campania, Lazio, Basilicata) 103690 km percorsi e con 160 beneficiari presi in carico.
Hanno preso parte all’incontro anche Michele Di Candia e Antonio Florio rispettivamente presidente e direttore del Consorzio sociale Vallo di Diano Tanagro e Alburni e Rosa D’Alvano responsabile U.O.S.D. Prevenzione Collettiva – Area interdistrettuale n. 71 e n. 72 (Sapri/Camerota – Sala Consilina/Polla) dell’Asl di Salerno.
Il Punto Farmaceutico – attivato dalla Cooperativa sociale Il Sentiero– ha sostenuto 80 persone che hanno usufruito del servizio 292 volte. Inoltre son ostate 19 le farmacie del territorio che hanno aderito ad Oltre le Barriere ospitando un box per la raccolta farmaci.
Ad intervenire anche Fiore Marotta Presidente della Cooperativa Il Sentiero e coordinatore del progetto “Oltre le Barriere” che ha illustrato anche i risultati raggiunti dall’ambulatorio solidale, realtà che ha dato la possibilità a oltre 300 cittadini con disagio socioeconomico di usufruire gratuitamente di visite mediche specialistiche in dermatologia (Mariele De Paola), oculistica (Antonio Babino), cardiologia (Giovanni Alliegro) , nefrologia (Raffaele Cestaro), diabetologia (Giuseppe Altieri), oncologia (Tommaso Pellegrino), psicologia ( Walter Di Palma), psichiatria( Salvatore Mautone).
Nell’ambito del progetto sono stati inoltre realizzati 8 incontri di prevenzione sul territorio abbraciando diverse tematiche quali il tumore al seno, le malattie cardiovascolari, la cura delle persone fragili, la corretta alimentazione e la protezione dai raggi del sole, il diabete e le sue complicanze, l’uso dell’alcol, le manovre di disostruzione pediatrica.
«È stato un lavoro di squadra – conclude il Presidente D’Amato- ringrazio tutti i partner di progetto le cooperative sociali Il Sentiero e Tertium Millennium, il Consorzio sociale Vallo di Diano Tanagro e Alburni, l’Asl di Salerno e tutti gli operatori che negli anni hanno lavorato affinchè Oltre le Barriere potesse essere di aiuto per le persone fragili e vulnerabili delle nostre comunità.»
Stefania Marino







