Il terzo laboratorio di Nostra Madre Terra è dedicato alla Fattoria Didattica. Abbiamo chiesto ai docenti che hanno svolto le varie lezioni di raccontarci il programma che hanno attuato, i risultati raggiunti e le giornate vissute. Marco Fico ha guidato il laboratorio nei comuni di Casalbuono e Sanza.
« Durante questo percorso i ragazzi hanno appreso numerose nozioni riguardo il mondo rurale e specificamente gli argomenti maggiormente trattati sono stati quelli inerenti le specie animali di interesse zootecnico presenti nelle fattorie.»
Qual è stato l’approccio dei partecipanti al Laboratorio Fattoria Didattica?
«Hanno sempre dimostrato attenzione e partecipazione alle lezioni svoltesi. In particolare alcuni di essi hanno dimostrato di avere già delle solide basi su specifici argomenti riguardanti per lo più il mondo animale, acquisite tramite letture e visione di documentari.»
Quali sono stati gli argomenti maggiormente trattati?
« Quelli inerenti al mondo animale e vegetale, dapprima i ragazzi hanno acquisito conoscenze di anatomia e fisiologia delle diverse specie animali allevate, hanno poi imparato a riconoscere le più diffuse essenze foraggere utilizzate per l’alimentazione animale anche grazie all’aiuto di un erbaio realizzato per l’occasione.»
Quali sono state le attività che a suo avviso hanno avuto maggiore riscontro tra i partecipanti?
« Le attività che hanno avuto maggiore interesse sono state senza dubbio quelle pratiche che si sono svolte presso le aziende agricole del posto»
L’uscita didattica presso la Foresta Cerreta Cognole a Montesano sulla Marcellana ha rappresentato un valore aggiunto al laboratorio? E se si perché?
« Si, sicuramente la giornata trascorsa presso la foresta demaniale Cerreta- Cognole ha rappresentato una tappa fondamentale di questo percorso didattico, perché i ragazzi si sono interfacciati con le autorità forestali che hanno spiegato loro l’importanza di salvaguardare le numerose risorse genetiche animali e vegetali presenti, nonché l’importanza di tutelare il patrimonio forestale presente ed il rispetto per l’ambiente.»
Il gruppo Nostra Madre Terra di Padula è stato condotto alla scoperta della Fattoria Didattica da Francesca Losinno. Qual è stato l’approccio dei partecipanti?
L’approccio dei ragazzi presenti è stato partecipativo, curioso e attento. Ho notato molta curiosità nello scoprire dettagli dei vari animali di cui abbiamo parlato. In particolar modo ho preferito concentrare le lezioni fatte sul tema del benessere animale e delle cinque libertà al fine di sensibilizzare i ragazzi su questo argomento »Quali sono stati gli argomenti che ha deciso di affrontare?
«Gli argomenti trattati sono stati varie nozioni sul settore zootecnico generale, il suo significato e le sue funzioni. In particolare abbiamo affrontato la differenza tra il tipo lattifero e da carne attraverso la visione di slide, immagini e video, il miglioramento genetico degli animali, la resa (q/latte ) al giorno delle varie razze italiane di bovini, la resa alla macellazione di razze sia italiane che europee, la produzione di latte e la miopoiesi, le strutture di allevamento e la gestione dei refluii zootecnici, la differenza tra stalla a stabulazione fissa e libera, e la composizione di una stalla con particolare attenzione alla sala di mungitura, il benessere animale e le cinque libertà. Infine le lezioni sono state arricchite da indovinelli, giochi, schede educative, disegni e cartelloni »Impressioni raccolte nell’ambito dell’ uscita didattica presso la Foresta Cerreta Cognole a Montesano sulla Marcellana.
«L’uscita è stata molto interessante sia per noi docenti che per i ragazzi. Credo che portare i ragazzi praticamente in contatto con la natura aumenti anche la loro tranquillità e concentrazione nel approccio alle informazioni istruttive date loro durante il corso. Questa attività di docenza è stata per me un a bellissima esperienza. Un momento di confronto e crescita personale che mi ha lasciato molto .Poter poi avere la possibilità di condividere con dei ragazzi attenti e curiosi la mia preparazione in merito al settore è stato stimolante e emozionante.»
Iolanda Valitutto è stata la docente del Laboratorio Fattoria Didattica svoltosi ad Auletta. Quali sono stati gli argomenti maggiormente trattati?
«Abbiamo cominciato con l’evoluzione delle piante per poi approfondire la struttura e le funzioni delle diverse parti della pianta, l’importanza della biodiversità, l’ agricoltura biologica, l’importanza e la vita delle api, il tutto accompagnato da cartelloni ed esperimenti in aula.»
Quali sono state le attività che a suo avviso hanno avuto maggiore riscontro tra i partecipanti?
I partecipanti hanno avuto un riscontro soddisfacente alle attività di sperimentazione, di identificazione di vari frutti e foglie di piante, di preparazione di cartelloni. »Nell’ambito di questa esperienza c’è una giornata, un momento, che porterà nella memoria?
«Non c’è un momento particolare, è stata un’esperienza indimenticabile per cui porterò nella memoria l’intero percorso fatto con dei partecipanti meravigliosi.»
A Monte San Giacomo, Renato Giordano è stato il punto di riferimento del gruppo NMT per quanto riguarda il laboratorio Fattoria Didattica.
Quali sono stati gli argomenti maggiormente trattati?
« I ragazzi hanno appreso argomenti come l’importanza della natura e della sua biodiversità, soprattutto quella del nostro territorio. Ci siamo addentrati nel sistema di produzione degli alimenti agricoli andando ad analizzare tutto il percorso, “dalla terra alla tavola”. »
Quali sono state le attività che a suo avviso hanno avuto maggiore riscontro tra i partecipanti?
«Hanno maggiormente suscitato interesse tra i partecipanti le attività di degustazione latte e trasformazione in derivati. In particolare abbiamo prodotto formaggio e yogurt.»
Quanto ritiene sia stato importante svolgere questo laboratorio?
«Con il susseguirsi delle generazioni, anche nelle aree interne si stanno perdendo tradizioni e prodotti tipici .Un laboratorio ambientale/fattoria didattica è di fondamentale importanza per riscoprire la natura , le tradizioni , gli alimenti sostenibili e di qualità, che ha dato vita alla dieta mediterranea.»
Danila Villani ha guidato il gruppo NMT di Petina. Tra gli argomenti trattati, «l’origine ed evoluzione della vita sulla Terra, l’importanza dell’ambiente, in particolar modo ci siamo soffermati su alcuni concetti chiave: (impatto ambientale, disboscamento, esauribilità delle risorse, inquinamento, cambiamento climatico, sviluppo sostenibile, green economy), l’importanza della biodiversità, le api, concetto di allevamento intensivo ed estensivo, il latte e la sua lavorazione.»
Quali sono state le attività che a suo avviso hanno avuto maggiore riscontro tra i partecipanti?
«Nel corso del laboratorio sono state effettuate delle uscite, durante le quali i ragazzi si sono incuriositi maggiormente alla materia. La visita al caseificio Marchetto, ha permesso ai ragazzi di vedere tutte le fasi (o quasi tutte) del latte e la sua trasformazione» Nell’ambito di questa esperienza quale ricordo particolare porta a casa con sé. «è stata una bellissima esperienza che porterò sempre con me, sono stati ragazzi curiosi, socievoli e mai disinteressati ad ogni argomento proposto. E’ dalla curiosità che nasce e cresce la voglia di imparare! Promuovere e sensibilizzare l’importanza della natura, degli animali e dell’ambiente che ci circonda è fondamentale per le generazioni future e questo progetto ne è stato la testimonianza.»
Raffaele Cammardella, a Polla dopo aver svolto il laboratorio di alimentazione ha condotto i ragazzi anche alla scoperta della fattoria didattica. Tra gli argomenti trattati, focus sul Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sui vincoli ambientali, sui diversi tipi di habitat. «Sono stati illustrati, in maniera semplice, le specie di animali che si possono incontrare lungo il fiume Tanagro e la loro importanza come la Cicogna bianca che nidifica nei pressi di Sala Consilina, l’importanza degli allevamenti animali in materia zootecnica, i diversi tipi di allevamenti con la consapevolezza che il cibo sano deriva anche dalla salute e la cura degli animali.».
Durante le lezioni i ragazzi di NMT hanno preparato la pizza «sviluppando la creatività, la manualità, imparando nozioni importanti sulla provenienza e la trasformazione dei prodotti utilizzati».
Francesco Ignoto docente del Laboratorio Fattoria Didattica a Buonabitacolo. Quali sono stati gli argomenti che ha deciso di affrontare?
«Visto che una fattoria didattica è l’ambiente ideale per consentire ai ragazzi di stabilire un contatto “vero” con la natura e il mondo agricolo, durante il corso ho preferito creare una vera simbiosi tra gli alunni e la mia azienda. I ragazzi esplorando, osservando e riscoprendo le attività quotidiane affrontate in azienda sono stati coinvolti in un’esperienza che li ha visti protagonisti attivi e che ha permesso loro di esprimere liberamente le proprie percezioni e emozioni»
I laboratori sono stati distinti in attività di osservazione partecipata ed esperienza di laboratorio. «In entrambe le fasi i ragazzi sono stati coinvolti attraverso la diretta partecipazione a tutte le attività e attraverso il gioco. Un percorso che li ha condotti all’acquisizione di nuove conoscenze e consapevolezze sull’ambiente rurale, e naturale più in generale, che li circonda.»
Quali sono state le attività che a suo avviso hanno avuto maggiore riscontro tra i partecipanti?
«Le attività pratiche fatte in azienda, i giochi, la preparazione della merenda e la cura verso gli animali presenti in azienda.»
Stè.Mar
